lunedì 25 ottobre 2010

Argentina - Ronde armate a difesa dei profitti delle imprese e della burocrazia sindacale.

Manifestazioni nelle piazze di varie città il giorno dopo l’assassinio di Mariano Ferreyra

Quanto successo recentemente durante le mobilitazioni dei lavoratori precari e licenziati della Ferrocarril Roca, società privata di trasporto su rotaia, dove è stato assassinato un dimostrante di 23 anni e feriti altri a colpi di pistola ad opera della ronda sindacale, spalleggiata dalle forze di polizia, è solamente l’ultima evidenza dell’attività di questi gruppi di controllo delle rivendicazioni della classe lavoratrice a garanzia dei guadagni delle imprese e della burocrazia sindacale.
Le imprese del settore del trasporto pubblico negli ultimi anni hanno effettuato drastici tagli del personale in pianta stabile preferendo affidare le stesse mansioni a lavoratori di imprese esterne, spesso gestite da burocrati sindacali, con contratti tali da generare una differenza di retribuzione da 4.700 a 2500 pesos. Per molti anni i sindacati autoferrotranvieri hanno fatto grandi affari fungendo da veri e propri uffici di collocamento della manodopera nel settore e facendo fermare nelle loro tasche buona parte della differenza di retribuzione sia gestendo le loro imprese che accettando ’commissioni’ per il collocamento dei lavoratori precari.
Adesso le cose cominciano a cambiare perché sia le imprese che le burocrazie sindacali prevedono che a breve terminerà la festa dei sussidi statali, per cui stanno sviluppando una politica di espulsione dei lavoratori in pianta stabile e di non rinnovo dei contratti a tempo determinato. Licenziamenti, sospensioni, aumento dei ritmi, peggioramento costante delle condizioni di lavoro sono moneta corrente da molto. L’obiettivo è far assumere in pianta stabile il personale fornito dalle loro imprese.
Ogni qualvolta i lavoratori di imprese terziste o precari, come in questo caso, intendono realizzare qualche azione come il blocco delle biglietterie o delle linee ferroviarie, per rivendicare il diritto al lavoro, appare la ronda sindacale a difendere gli interessi dell’impresa e della burocrazia sindacale.
Sempre più spesso succede che vengano attaccati lavoratori che, stanchi della gestione mafiosa del sindacato, si ritrovano per fondare nuovi gruppi sindacali che con molta difficoltà vengono poi riconosciuti ufficialmente; esempio più clamoroso la CTA, con più di un milione di affiliati, esplicitamente contraria alla complicità fra imprese di trasporto, sindacato e governo, in attesa da anni del riconoscimento.
La sequenza degli attacchi si ripete con un copione ormai collaudato, che vede le forze di polizia creare una ’zona liberata’ vicino ai manifestanti per poi farsi da parte e lasciare campo libero alle ronde armate di bastoni, sassi e purtroppo anche di pistole, per fare il lavoro sporco, quello che che le istituzioni non riuscirebbero a giustificare davanti ai media che finiscono per definire gli agguati come dissensi fra diverse fazioni sindacali. I lavoratori hanno anche denunciato la presenza all’interno delle ronde di persone estranee al mondo del lavoro, veri e propri sicari pagati dalla burocrazia sindacale.
Alla manifestazione di protesta per l’assassinio di Mariano Ferreyra sono sfilate per le strade di parecchie città argentine più di 60.000 persone, con slogan contro la burocrazia sindacale e contro la politica che utilizza e copre queste formazioni.