lunedì 4 ottobre 2010

Brasile, elezioni: vittoria a metà per Dilma Roussef, erede di Lula: va al ballottaggio con Serra

La vera sorpresa, la Verde Marina Silva, che con il suo 19,4 percento diventa l'ago della bilancia del ballottaggio
Dilma Roussef, la candidata del Partido de los Trabajadores (Pt), non ce l'ha fatta. Nonostante i sondaggi la dessero vincitrice al primo turno, la delfina di Lula ha strappato solo una vittoria a metà nelle presidenziali di ieri, 3 ottobre, ottenendo il 46,7 percento dei voti. Il suo diretto rivale, José Serra, del Partido de la Social Democracia Brasileña (PSDB), si è invece piazzato al 32,6. Vera sorpresa di queste elezioni, la pasionaria del Partido Verde (PV), Marina Silva, con il 19,4 percento dei suffragi.
Nessun altro dei candidati delle sei formazioni politiche che hanno concorso a queste elezioni ha superato la barriera dell'1 percento. Nonostante sia stata la più votata, dunque, Dilma Rousseff dovrà affrontare un testa testa con Serra il 31 ottobre prossimo. E ago della bilancia saranno i seguaci di Silva, perché a sperarare i due aspiranti alla presidenza è soltanto un 14 percento. E' chiaro, dunque, che per espugnare il ballottaggio, adesso, entrambi i candidati dovranno comportarsi bene con l'Amazzonia e i temi cari ai Verdi.
"Nello stato in cui vivo da anni, Bahia - ci racconta Alessandro Vigorelli, collaboratore di PeaceReporter - la sinistra ha ottenuto percentuali bulgare, i candidati del Psdb ne sono usciti a pezzi, nonostante la destra abbia governato fino a 4 anni fa: 63 percento delle preferenze vanno al Pt, il 17 a destra e al candidato furbetto del centrosinistra va il 13. La Tv si sta già mettendo in moto e già comincia a disseminare senza sosta la speranza che tutto si ribalti nel secondo turno e che Serra vinca. A conferma delle giuste polemiche di Lula contro la stampa, troppo schierata con il Psdb, ho appena visto uno spot allucinante della Folha de S.Paulo in cui si compara Lula a Hitler. Incredibile".

tratto da PeaceReporter