lunedì 20 dicembre 2010

Ghana - Benvenuto petrolio?


GhanaIl Ghana ha oggi lanciato ufficialmente le attività di estrazione del petrolio, rinvenuto tre anni fa, al largo delle sue coste, nel giacimento “giubileo”. Con il petrolio, considerato una “benedizione” dalla classe dirigente del paese, ci si aspetta che il Pil del Ghana raggiunga il 12% nel 2011.
Il Ghana è entrato nel gruppo degli Stati africani esportatori di petrolio. Il paese ha, infatti, lanciato oggi le attività estrattive del greggio, attività che saranno portate avanti dalla multinazionale inglese Tullow Oil Plc.
L'inizio della produzione petrolifera è frutto della scoperta, nel 2007, a circa 60 km dalla costa occidentale del paese, del giacimento offshore "giubileo" che, secondo le stime, contiene una riserva di più di 1,5 miliardi di barili.

Secondo le informazioni ufficiali riportate dalla stampa internazionale, il paese, che è anche secondo esportatore mondiale di cacao, produrrà inizialmente 120 mila barili al giorno. Le stesse fonti affermano che tale capacità produttiva è destinata ad aumentare, per raggiungere, nei prossimi tre anni, i 250 mila barili giornalieri.
In molti paesi africani, l'oro nero è considerato una maledizione, soprattutto a causa dei disastri socio-ambientali originati dall'estrazione, come avviene ormai da decenni nel Delta del Niger, in Nigeria. Inoltre, la mancanza di trasparenza che caratterizza tale settore rende le popolazioni del continente sempre più diffidenti di fronte ad ogni annuncio di scoperta di petrolio nei loro territori.
Nel caso del Ghana il rinvenimento del greggio preoccupa anche l'opinione pubblica. Infatti, il paese ha già un contenzioso aperto con la Costa d'Avorio che negli ultimi mesi ha rivendicato la proprietà di una parte del petrolio del giacimento "giubileo", situato in uno spazio marittimo comune.
Inoltre, lo scorso novembre, i capi tradizionali delle località situate nella zona occidentale del Ghana avevano chiesto, ottenendo peraltro risposta negativa dal Parlamento, che gli venisse assegnato il 10 per cento dei futuri proventi petroliferi.
Tuttavia, quest'ultimo scenario non sembra preoccupare particolarmente l'esecutivo di Accra. Il presidente John Atta Mills ha, infatti, affermato oggi che il petrolio è una benedizione per il Ghana, paese che vedrà, l'anno prossimo, il proprio prodotto interno lordo raddoppiare e raggiungere il 12%, proprio grazie all'avvento dell'industria petrolifera.

Tratto da: Nigrizia