giovedì 15 ottobre 2009

Il Frente ritira il proprio rappresentante dal tavolo di dialogo


Comunicato No. 28
Frente Nacional de Resistencia contra el Golpe de Estado

Il Fronte Nazionale di Resistenza contro il Colpo di Stato, innanzi agli ultimi eventi del tavolo di dialogo insediato su istanze dell'Organizzazione di Stati Americani, OEA, comunica:

di ritirare il nostro compagno Juan Barahona dal denominato dialogo Guaymuras.

Il compagno Barahona ricopriva il ruolo di rappresentante del Fronte Nazionale di Resistenza contro il Colpo di Stato nella delegazione del Presidente Zelaya in detto dialogo.

La delegazione golpista, in un tipico atto di intransigenza per ostacolare l'avanzamento della negoziazione, ha cercato di paralizzare il dialogo rifiutandosi di accettare che il nostro rappresentante firmasse con riserva l'accordo n.3, relativamente alla rinuncia all'installazione dell'Assemblea Nazionale Costituente, poichè in detta riserva volevamo lasciare la circostanza che il nostro Fronte non rinuncia, né rinuncerà alla lotta per questa richiesta che è la richiesta del Paese honduregno.

Coscienti che si trattava di una manovra per fare fallire quel dialogo utilizzando qualunque pretesto, poiché la firma sotto riserva è stata suggerita da loro stessi in una sessione anteriore, abbiamo deciso di non prestarci alla stessa e per ciò abbiamo preso questa decisione, lasciando al presidente Zelaya la libertà di farsi sostituire da un altro rappresentante di sua fiducia.

In tale senso è stato delegato l'Avvocato Rodil Rivera Rodil come parte della commissione del presidente Zelaya in sostituzione della nostra rappresentazione.

Tutto questo significa che il Fronte Nazionale di Resistenza contro il Colpo di Stato esce dal dialogo Guaymuras e che continueremo a combattere sulla strada per le richieste che abbiamo avanzato dal 28 di giugno; il ritorno all'ordine costituzionale, la restituzione del presidente Zelaya al suo incarico e la convocazione di una Assemblea Costituente.

Manifestiamo che rispetteremo la decisione del nostro presidente se decide di firmare l'Accordo di San José, nonostante tutte le sue condizioni, e dichiariamo che abbiamo piena sintonia con lui in quanto ad esigere dai golpisti la firma di un accordo per il quale abbandonino il potere e gli sia restituito l'incarico di Presidente della Repubblica.

Avvertiamo i golpisti che nel caso non si arrivi alla firma di un accordo che restituisca la presidenza al suo legittimo titolare prima del 15 di ottobre, la Resistenza a livello nazionale inizierà azioni per ripudiare la farsa elettorale che pretendono di montare per il 29 di novembre prossimo.

Facciamo un appello ai settori popolari a raddoppiare gli sforzi per sconfiggere la dittatura imprenditorial-militare chiedendo la sospensione della repressione, l'annullamento dei decreti che restringono le garanzie costituzionali, la libertà dei prigionieri politici e la riapertura e sospensione della censura contro radio Globo, Canale 36 ed altri mezzi di comunicazione e giornalisti indipendenti.

13 ottobre 2009

Frente Nacional Contra el Golpe de Estado