mercoledì 14 ottobre 2009

Karayilan: Il PKK e' piu' forte oggi che nel 1998



Il PKK è più forte oggi che il 9 ottobre 1998” ha detto Murat Karaylan, Presidente del Consiglio Esecutivo del KCK aggiungendo che ciò è stato dovuto al fatto che la cospirazione internazionale è rimasta incompiuta. Karaylan ha affermato che lo Stato turco sta insistendo per permettere alla cospirazione di rimanere in vita, egli ha anche invitato tutti gli Stati che hanno partecipato alla cospirazione di mettere fine alla loro insistenza e a questa linea politica. Karaylan ha aggiunto che questo cambiamento può essere fatto solo in una direzione, quella del sostegno alla soluzione democratica della questione kurda e al processo di liberazione del Leader del popolo kurdo, Abdullah Ocalan.
Nel suo discorso Karaylan ha detto che Ottobre sarà il mese decisivo per la risoluzione della questione kurda, risoluzione possibile soltanto se il popolo kurdo sarà attivo e porrà con forza la questione sull’agenda politica: “l’approccio che lo Stato turco terrà questo mese determinerà un nuovo corso”.

Karaylan ha aggiunto che sarebbe opportuno che si formi una forte opposizione contro le operazioni militari e che tutti coloro che sono coinvolti dovrebbero assumersi la loro responsabilità nel tentare di decifrare il senso del progetto proposto e sviluppato dal governo dell’AKP chiamato ‘Progetto di unità nazionale’ “Se vuoi porre fine alla guerra devi cominciare un dialogo con le forze contro le quali stai combattendo. Si devono sviluppare i presupposti per questo ed il DTP deve prendersi la responsabilità di iniziare dei colloqui con tutti i partiti politici coinvolti e si deve dare l’avvio ad un processo pieno di apertura del dialogo nel quale tutte le parti posso dare voce alle proprie idee”.

Karaylan ha anche criticato il comportamento di alcuni giovani che hanno tentato di salire sul palco del congresso del DTP: “ L’azione di quei giovani è stata sbagliata, quel tipo di condotta in un partito politico democratico e legale è qualcosa che il PKK non può condividere”