venerdì 16 ottobre 2009

Ondata di arresti: in 12 giorni, arrestate 49 persone

Continua la repressione dello Stato turco nei confronti degli attivisti e delle attiviste kurde.


Nell’ondata di arresti dell’aprile scorso, in seguito alle elezioni regionali vennero fermati più di 1000 persone e per oltre 100 di esse i fermi si tramutarono in arresti. Adesso, di nuovo: in soli 12 giorni 49 militanti kurdi sono stati arrestati. La nuova ondata d’ arresti è iniziata il primo ottobre, quando sono stati arrestate 18 persone a Diyarbakir, 7 a Van, 12 a Sirnak, 4 ad Hakkari, una ad Urfa e 7 ad Adana.

L’8 ottobre a Diyarbakir sono stati fermati 35 militanti del DTP e per 11 di essi il fermo si è tramutato in arresto. Molti di questi militanti sono detenuti in stato d’isolamento in carceri del tipo F, nei pressi di Van. Per alcuni di essi l’accusa è “appoggio ad un’ organizzazione illegale”.

La maggior parte degli arresti ha avuto luogo nell’ambito delle proteste del 9 ottobre, data che segnò l’estradizione di Ocalan dalla Siria.

Molti tra gli arrestati sono ragazzi e giovani, accusati di far parte del PKK e di propaganda a favore di un’organizzazione illegale. E sono stati trasportati direttamente in prigione. Le accuse si basano sola sull’aver preso parte ad una manifestazione.