lunedì 19 ottobre 2009

Tunnel della 'sopravvivenza', vasta campagna di arresti e sequestri da parte delle forze di sicurezza egiziane.


Ieri sera, le forze di sicurezza egiziane hanno lanciato una campagna di arresti contro i commercianti che trasportano merci nei tunnel della "sopravvivenza" situati tra Striscia di Gaza e l'Egitto.

Secondo fonti speciali, in questi giorni le forze di sicurezza egiziane stanno conducendo operazioni di polizia di natura "politica" contro i tunnel, che stanno portando al sequestro di grandi quantità di merci destinate al contrabbando verso la Striscia di Gaza.

Secondo queste fonti, ieri sera le forze di sicurezza egiziane hanno scoperto per la seconda volta un deposito di generi alimentari del valore di mezzo milione di dollari, alla frontiera con la Striscia di Gaza.

Un altro deposito era stato trovato qualche giorno fa, per il valore di un milione di sterline egiziane.

Le forze di sicurezza egiziane, di stanza a Rafah, avevano ricevuto delle "soffiate" da informatori sulla dislocazione di un magazzino di merci (la zona di frontiera di al-Duhniyah, a circa 250 metri dal confine con la Striscia di Gaza).

A seguito di queste informazioni, grandi forze di sicurezza hanno fatto irruzione nell'area e hanno trovato ingenti quantitativi di legname, carburante, apparecchi elettrici, pneumatici e pezzi di ricambi per auto, destinate alla Striscia di Gaza.

Secondo gli esperti, questa campagna contro i tunnel ha l'obiettivo di esercitare pressioni su Hamas per costringerne i leader a firmare il documento di riconciliazione palestinese al Cairo, pena l'intensificarsi dell'assedio contro la Striscia.

da Infopal