mercoledì 14 aprile 2010

Guatemala - Il lupo perde il pelo ma non il vizio

Denunciate azioni antisindacali della Chiquita Brands in Guatemala

In alcuni paesi centroamericani sembra che il tempo non trascorra: le compagnie della frutta degli Stati Uniti che operano in Guatemala, per esempio continuano a fare i loro affari con la stessa impunità, che hanno avuto per buona parte dello scorso secolo. Come se non esistesse una normativa sul lavoro.
Una situazioone che è denunciata da 6 sindacati guatemaltechi di lavoratori dell'impresa Cobigua, sussidiaria della multinazionale Chiquita Brands, che è il nome adottato dalla tristemente famosa United Fruit Company.
I lavoratori denunciano le permanenti violazioni dei diritti umani e anche le minacce di morte che hanno ricevuto esponenti sindacali in particolare nell'ultima settimana.

Uno dei casi più significativi è quello di Leonel Pérez Lara, integrante del Consejo Político del Movimiento sindical, indígena y campesino guatemalteco (MSICG), che dall'inizio del mese di aprile è stato minacciato diverse volte.
Dal 2007 sono stati assassinati 43 sindacalisti da elementi paramilitari legati alle imprese private e allo Stato.
I sindacati guatemaltechi hanno denunciato la pesante situazione all' Organización Internacional del Trabajo (OIT), e chiedono la solidarietà internazionale.
Il segretario generale della Confederación Sindical Internacional (CSI), Guy Ryder, ha inviato una lettera al presidente Álvaro Colom – ed in copia alle multinazionali della frutta – perchè interceda con le imprese ed esiga il rispetto dei diritti sindacali.
Inoltre i sindacalisti denunciano che i rappresentanti locali della Chiquita minacciano continuamente di chiudere qualsiasi centro in cui ci sia attività sindacale.
La United Fruit è legata ad alcuni dei capitoli più tragici della storia del Centroamérica. La sua influenza nelle alte sfere del govero degli Stati Uniti e la CIA ha contribuito fin dagli anni cinquanta nel destino del paese centroamericano.
Audio da Radio Mundo Real