mercoledì 15 luglio 2009

Gli operai minacciano di far saltare un'altra fabbrica se non verranno pagati.

E' la seconda in pochi giorni

Nuovo caso di protesta dei lavoratori francesi che minacciano di far saltare in aria gli impianti. Dopo l'episodio di due giorni fa alla New Fabris di Chatellerault (azienda controllata dalla italiana ZEN e che produce/va componentistica per Peugeot Citroen e Renault) nell'ovest della Francia, un caso analogo è scoppiato alla Nortel France, azienda della regione parigina in fallimento, dove un gruppo di dipendenti in sciopero minacciano di far saltare lo stabilimento con una decina di bombole di gas che sono state già piazzate nei locali, secondo quanto verificato da giornalisti sul posto. "La gente - ha detto uno dei quattro rappresentanti dei lavoratori di Nortel - non ha più niente da perdere, andranno fino in fondo". L'azienda, filiale francese del produttore di componenti per la comunicazione canadese Nortel, ha avviato la procedura di fallimento il 28 maggio: "Se gli amministratori non si assumono le loro responsabilità il sito rischia di saltare", ha avvertito il rappresentante dei lavoratori, dietro anonimato. "Qualora la riunione fra gli amministratori giudiziari francesi e quelli britannici incaricati della procedura di fallimento non fosse costruttiva - ha aggiunto - nessuno controllerebbe più niente". Per il 20 luglio è previsto, da parte del consiglio d'amministrazione, un parere su un piano di tagli, e il motto dei lavoratori di Nortel è: "Se per noi finisce il 20, finirà per tutti". Il rappresentante dei lavoratori afferma che la richiesta è di 100 mila euro per ogni licenziato. Il metodo è analogo a quello dei dipendenti della New Fabris di Chatellerault che due giorni fa hanno minacciato di far saltare la loro fabbrica il 31 luglio se non otterranno indennità di licenziamento di 30mila euro.