mercoledì 22 luglio 2009

Honduras: giovedì sciopero generale

Attivisti del movimento sociale perseguitati
Stati Uniti ed Unione Europea congelano i fondi destinati al paese

I direttivi ampliati delle organizzazioni operaie più importanti in Honduras, hanno deciso all'unanimità la realizzazione di uno sciopero generale dei lavoratori per questo giovedì 23 e venerdì 24.
La notizia è stata diffusa da Juan Barahona, dirigente del 'Frente Nacional de Resistencia contra el Golpe de Estado' aggiungendo che la Central General de Trabajadores (CGT), la Confederación de Trabajadores de Honduras (CTH) e la Confederación Unitaria de Trabajadores de Honduras (CUTH), avrebbero deciso inoltre di intensificare in questi giorni il blocco delle strade e la chiusura di tutte le istituzioni pubbliche del Paese.

Stati Uniti ed Europa congelano i fondi
Come reazione alla persistente e fino ad ora irrisolta crisi politica in Honduras, la Commissione Europea ha annunciato oggi che congelerà 65,5 milioni di euro di aiuti stanziati per questo paese.
Un comunicato divulgato lunedì riferisce che date le circostanze e l'impossibilità di trovare un'uscita, la CE sospende tutti gli aiuti in bilancio destinati al governo illegale di Tegucigalpa.
Gli Stati Uniti hanno sospeso programmi di aiuti militari per 16,5 milioni di dollari e minacciano di cancellare altri 180 milioni. Nei primi giorni dopo il golpe, la Banca Mondiale e la Banca Interamericana di Sviluppo hanno trattenuto crediti per una cifra stimata in 200 milioni di dollari per quest'anno.
“La mia posizione è categorica”, ha detto Micheletti in una riunione pubblica. “Vogliamo dimostrare al mondo intero che anche se all'improvviso non abbiamo denaro, non abbiamo petrolio, non abbiamo dollari, manteniamo un'enorme volontà per poter sostenere questa situazione”.
“Abbiamo delle potenzialità da sfruttare se le negoziazioni falliranno”, ha detto Philip Crowley, portavoce del dipartimento di Stato.

Il Battaglione 3-16 controlla gli attivisti del movimento sociale
L'ex capitano di polizia Billy Joya Amendola, sinistro personaggio membro del Battaglione 3-16 che ha perseguitato, torturato e fatto sparire centinaia di compatrioti negli anni ottanta, torna alla ribalta per perseguire dirigenti del movimento sociale. La denuncia del presidente del Colegio de Profesores de Educación Media de Honduras (Copemh), Eulogio Chávez oggetto di pedinamenti da parte di paramilitari diretti dall'ex capitano di polizia, che conferma la grave situazione che vivono attivisti e attiviste del movimento sociale honduregno che si sono espressi contro il colpo di stato in Honduras.

Il Battaglione 3-16 ha circondato la comunità di Guadalupe Caney
Il XV battaglione e la Polizia che avevano circondato la comunità di Guadalupe Caney, da sabato hanno cominciato a stringere il cerchio, mentre sorvolava un elicottero della Polizia. Un portavoce della comunità ha detto che hanno già provato ad assaltare la comunità, ma i militari sono stati respinti dalle migliaia di famiglie che abitano Guadalupe Carney. Questa è una comunità contadina che dall'anno 2000 vive un processo di riforma agraria, sempre ostacolata da parte dei militari. Giovedì il periodico golpista “Heraldo” ha pubblicato un articolo secondo il quale in questa comunità esiste una cellula guerrigliera, “senz'altro un un modo per creare le condizioni per giustificare un massacro”, ha affermato il Frente de la Resistencia.“Conosciamo bene il discorso dei golpisti, cominciando dal Cardinale Andrés Rodríguez Maradiaga (arcivescovo di Tegucigalpa), che suggerisce che il Presidente Costituzionale Manuel Zelaya non debba ritornare in Paese per evitare un bagno di sangue”. Tutto questo è indicatore che stanno preparando un attacco di massa e sanguinoso.