lunedì 1 giugno 2009

Palestina - Iniziata la campagna di boicottaggio al festival del cinema di Pesaro

Claudio Salvi - Il Messaggero
INIZIATA LA CAMPAGNA DI BOICOTTAGGIO AL FESTIVAL DEL CINEMA DI PESARO
ADESSO ABBIAMO BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO INVIATE LE VOSTRE ADESIONI A cps.palestina@gmail.com
PESARO - Dalle parole ai fatti. Dopo le prese di posizione dei mesi scorsi Campagna Palestina Solidarietà, sigla che annovera associazioni filo palestinesi, con un comunicato ha annunciato ieri di voler boicottare la prossima edizione (la 45esima), della Mostra Internazionale del Nuovo cinema di Pesaro, in programma dal 21 al 29 giugno, che per quest’anno ha previsto in cartellone una retrospettiva dedicata al cinema israeliano. Si tratta di una rassegna tematica organizzata con il supporto dell’Israel Film Fund.
Quella di Campagna Palestina Solidarietà è un’iniziativa che rientra nella campagna di boicottaggio "accademico e culturale" di Israele da parte di un’associazione che dice di voler "lavorare per una pace giusta in Medio Oriente e contro l’occupazione israeliana". In un comunicato l’associazione scrive: "Dopo aver chiesto invano spiegazioni sulle modalità di svolgimento dell’evento al sindaco di Pesaro e all’organizzazione del festival cinematografico, abbiamo deciso di esprimere, con un boicottaggio non-violento della rassegna cinematografica pesarese, il nostro diritto di critica alla politica israeliana di occupazione e colonizzazione della Palestina". "Il boicottaggio - si precisa nel comunicato - non è rivolto ai singoli film, ai loro registi o più in generale all’opera cinematografica, ma alla presenza di un ente israeliano (Israel Film Fund) direttamente collegato con le istituzioni governative israeliane". Per l’associazione lo svolgersi di una retrospettiva dedicata al cinema israeliano stride ancor di più perché si tiene a Pesaro, gemellata da alcuni anni con Rafah la città palestinese situata nella Striscia di Gaza e duramente colpita durante l’operazione militare israeliana "Piombo Fuso" di alcuni mesi fa. Leandro Foglietta che opera in una delle associazioni pro-Palestina, dice: «Abbiamo semplicemente voluto raccogliere un appello delle associazioni palestinesi per attuare una forma di boicottaggio di una iniziativa organizzata con il sostegno di un ente direttamente collegato con le istituzioni governative di Israele. Non ci interessano i film, i registi, il programma; quel che vogliamo stigmatizzare è che la retrospettiva viene appoggiata dall’Israel film Fund. Da mesi abbiamo chiesto spiegazioni in merito alla Fondazione Pesaro cinema, al sindaco e al direttore della Mostra. Non ci hanno degnato nemmno di una riposta. Di qui la decisione di boicottare la prossima mostra attraverso forme assolutamente non violento, attraverso presìdi, volantinaggi, sit-in».Per parte sua il direttore del Festival Spagnoletti aveva affermato nei giorni scorsi al nostro giornale: «Rivendichiamo la libertà ed il diritto di rappresentare ciò che il festival ritiene sia giusto proporre al proprio pubblico». Ed aggiunge: «Non abbiamo bisogno di nessuno che ci dica cosa si deve e non si deve vedere. Questa è sempre stata la prerogativa di questo festival che in quasi cinquant’anni di storia ha fatto della libertà un proprio baluardo». Nessun passo indietro dunque sulla scelta artistica intrapresa qualche mese fa.