martedì 23 marzo 2010

Ecuador - Il Popolo Kichwa di Sarayaku si mobilita contro l'estrazione petrolifera in Amazzonia

Stato di allerta dopo che il Governo Correa ha dichiarato di voler sfruttare le risorse in Amazzonia


Sarayaku, 22 de marzo del 2010

Il popolo originario Kichwa di Sarayaku di fronte alle ultime dichiarazioni del Governo Nazionale di voler iniziare le attività di sfruttamento del petrolio nel Centro Sud dell'Amazzonia Blocco 23 e 24 dichiara:

Il Popolo Kichwa di Sarayaku per molti anni ha difeso il suo territorio sacro mantenendo ferma la scelta di non permettere l'entrata delle imprese di estrazione sia petrolifera, che mineraria e del legname.

Tra il 2002 e il 2003 il Popolo e il Territorio Sarayaku ha sofferto una invasione ed incursione illegale da parte dell'impresa CGC con l'appoggio del Governo di Lucio Gutiérrez. Questa vicenda è oggetto di giudizio di fronte al Sistema Interamericano dei diritti umani per violazione ai diritti collettivi consacrati nella costituzione e anche per gli altri strumenti internazionali che riguardano i popoli indigeni.
Sono passati 8 anni ed oggi il Governo di Rafael Correa ha dato inizio ad una politica petrolifera con nuove leggi. Leggi che sono state approvate da gruppi di potere e che riguardano le risorse strategiche come il petrolio, le miniere, l'acqua e i boschi che emblematicamente sono in territorio indigeno. Sono leggi che colpiscono i Popoli che abitano nella Amazzonia ecuadoregna e che sono state imposte senza la consultazione e la partecipazione dei popoli che vi abitano.
Il Governo di Rafael Correa quando ha visitato l'Amazzonia a Pastaza ha affermatao che non dobbiamo essere mendicanti mentre stiamo seduti su un sacco d'oro e che se diciamo no allo sfruttamento del petrolio non avremo di che vivere! Per questo lo Stato inizierà le attività di sfruttamento del petrolio nel Blocco 23.
Il popolo Sarayaku, preoccupato dalle ultime dichiarazioni del governo Nazionale e dal Ministero delle Risorse Naturali afferma che:
1 – Ci dichiariamo in stato di massima allerta
2 – Vigileremo contro qualsiasi incursione di imprese estrattive nel nostro territorio
3 – Appoggeremo la mobilitazione convocata dalla CONAI fino alle ultime conseguenze
4 – Vigileremo contro qualsiasi violazione dei nostri diritti collettivi consacrati nella nuova Costituzione vigente.
Atentamente,
Holger Cisneros
M.Tupak Viteri
G.Daniel Santi G
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